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Tribunale I grado CE, sezione VIII, 17 febbraio 2011

(traduzione tratta da http://curia.europa.eu) Opposizione alle registrazione del marchio denominativo comunitario ^ANN TAYLOR LOFT^ basata su marchio nazionale precedente ^LOFT^ - Scarsa somiglianza fonetica e visiva - Certa somiglianza concettuale - Scarsa somiglianza globale tra i segni in conflitto - Inesistenza rischio confusorio


IUS&WEB | Portale di informazione giuridicagiovedì 17 febbraio 2011

Massimazione ed annotazione a cura dell'avv. Dario Galliani

La sentenza in esame prende le mosse da un'opposizione alla registrazione del marchio comunitario denominativo ^ANN TAYLOR LOFT^ i cui prodotti, ai sensi dell'Accordo di Nizza 15 giugno 1957, rientrano rispettivamente nella classe 18: «Cuoio e sue imitazioni e prodotti in queste materie; pelli di animali; bauli, borsoni da viaggio; ombrelli, ombrelloni e bastoni da passeggio; borsette, portamonete, valigie»; nella classe 25: «Indumenti, calzature, cappelleria, vestiti, gonne, abiti da uomo, jeans, maglioni, camicie, T-shirt, top, body, golf, gilet, guanti, indumenti da notte, accappatoi, costumi da bagno, camicette, scarpe, pantaloni, pantaloncini, giacche, cappotti, calzini, maglieria, cappelli e berretti, cinture, sciarpe e biancheria intima» ed infine nella classe 35 : «Servizi di vendita al dettaglio; vendita al dettaglio di prodotti tramite reti informatiche mondiali; vendita al dettaglio d'articoli d'abbigliamento, calzature e cappelleria, piccoli accessori in pelletteria e finta pelle, articoli di gioielleria, articoli da toilette, fragranze e cosmetici».

L'opposizione proposta nei confronti di tutti i prodotti contrassegnati dal marchio richiesto e basata sul precedente marchio denominativo francese ^LOFT^, veniva accolta dalla divisione di opposizione relativamente alle classi 18 e 25 dell'Accordo di Nizza 15 giugno 1957, stante, da un lato, l'identità dei prodotti e, dall'altro, dal rischio di confondibilità che la parola ^loft^ (contenuta in entrambi i segni) poteva determinare nei consumatori francesi (quale pubblico di riferimento), giusta l'asserita posizione distintiva autonoma all'interno del marchio richiesto, inducendoli a pensare ad una provenienza da imprese collegate dei prodotti di cui trattasi.

La I commissione di ricorso dell'UAMI confermava la predetta decisione, talché la ricorrente si rivolgeva al Tribunale per ottenerne l'annullamento, nonché la riforma della stessa con richiesta di registrazione del marchio per le classi 18 e 25 oltrechè per la classe 35 già riconosciuta dalla divisione di opposizione.

Motivi della decisione

a) Sulla domanda di annullamento della decisone impugnata

Sul punto, l'organo decidente, nel confermare la correttezza del metodo di valutazione globale della somiglianza visiva, fonetica e concettuale dei marchi, con particolare riferimento ai rispettivi elementi distintivi e dominanti, procedeva alla loro analisi nei seguenti termini.

- Sulla somiglianza dei prodotti -

Pacificamente ne riconosce l'identità, peraltro non contestata dalla ricorrente.

- Sulla somiglianza dei segni -

Il Tribunale conclude per una debole somiglianza tra i segni in conflitto globalmente considerati.

Pur a fronte di una certa somiglianza concettuale tra i segni, determinata dalla presenza in entrambi della parola ^LOFT^, il carattere dominante attribuito dal Tribunale alle parole ^ANN TAYLOR^ (diversamento da quanto stabilito dalla commissione di ricorso che aveva posto, per contro, l'accento sulla comune parola ^LOFT^ quale elemento dominante del marchio richiseto) pemetterebbe al pubblico di riferimento di distinguere i due segni dal punto di vista visivo e fonetico.

- Sul rischio di confusione -

Il Tribunale, sulla base dell'analisi globale dei fattori precedentemente analizzati, esclude l'eventualità di un rischio confusorio tra i segni in conflitto.

b) Sulla domanda di riforma della decisione impugnata (registrazione del marchio) -

Da ultimo, il Tribunale dichiara l'irricevibilità di codesto motivo di ricorso, rammentando l'estraneità di tale funzione dall'ambito del suo potere di riforma, necessariamene vincolato alle competenze degli organi di grado inferiore dell'UAMI di cui valuta le decisioni.

Nel caso di specie nè l'esaminatore nè la divisione di opposizione sono competenti alla registrazione del marchio.


FAMIGLIE: Marchi d'impresa, Giurisprudenza Europea, 2000-2050

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Tribunale I grado CE, sez. VIII, 17 febbraio 2011
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