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Tribunale I grado Ce, sez. VIII, 17 febbraio 2011

(traduz. tratta da http://curia.europa.eu) Opposizione a domanda di marchio comunitario complesso (F1-Live) basata su marchi internazionali e nazionali denominativi ^F1^ e comunitario figurativo ^F1^ - Assenza di rischio confusorio nel pubblico di riferimento - Rigetto del ricorso


IUS&WEB | Portale di informazione giuridicagiovedì 17 febbraio 2011

Massimazione ed annotazione a cura dell'avv. Dario Galliani

La sentenza in esame ha stabilito la non confondibilità tra il marchio comunitario complesso ^F1-Live^ (di cui è stata chiesta la registrazione) ed i marchi denominativi ^F1^ registrati a livello nazionale ed internazionale, nonchè il marchio comunitario figurativo ^F1^.

Dopo aver dichiarato l'irricevibilità di alcuni documenti mai prodotti prima dalla ricorrente, in virtù della funzione di controllo della mera legittimità delle decisioni delle commissioni di ricorso ex art. 65 del Reg. 09/207/CE, il Tribunale ha statuito sul primo motivo di ricorso, avente ad oggetto l'asserita ^violazione dell'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 40/94^ (rischio confusorio tra i segni).

Sul punto, il Tribunale ha operato un confronto tra il marchio complesso rischiesto e i marchi denominativi e figurativi della ricorrente.

Marchio complesso ^F1-Live^

Contiene gli elementi figuartivi ^F1^ e ^Live^ separati da un trattino, oltreché un elemento circolare sullo sfondo. Secondo il giudizio del Tribunale, l'elemento figurativo ^F1^, percepito dal pubblico di riferimento (consumatorie medio UE) come elemento utilizzato a fini descrittivi (delle macchine da corsa e delle relative gare nei circuiti), non occupa una posizione distintiva autonoma all'interno del marchio complesso.

Marchio denominativo precedente ^F1^

E' dotato di tenue carattere distitivo intrinseco rispetto ai prodotti e servizi che contrassegna.

L'elemento in comune tra i segni a confronto è dunque rappresentato unicamente dal termine ^F1^, non sufficiente per far dichiarare l'identità o la somiglianza sul piano visivo, contenendo il marchio richiesto un numero maggiore di lettere rispetto ai segni precedenti, nonchè ulteriori elementi figurativi.

Sul piano fonetico poi il Tribunale ha riconosciuto una limitata somiglianza tra i segni, evienziando che la pronuncia della seconda parola (^Live^) di cui è costituito il marchio richiesto controbilancia la presenza dell'elemento comune ^F1^.

Quanto alla somiglianza dei segni sul piano concettuale, il Tribunale ne ha dichiarato la tenuità, evidenziando una maggior ricchezza del messaggio proveniente dal marchio richiesto rispetto a quello anteriore, grazie all'ulteriore elemento denominativo ^live^, indicante la trasmissione in diretta di un evento.

Sul primo punto del ricorso quindi il Tribunale è pervenuto alla conclusione che il pubblico di riferimento non associerà l'elemento denominativo ^F1^ del marchio richiesto, avente veste grafica standard, con quello dei marchi denominativi della ricorrente, intendendo il medesimo unicamente quale elemento descrittivo (abbreviazione del termine formula 1).

Parimenti dicasi per il confronto tra il marchio figurativo richiesto e quello precedente (logo ^F1), non sussistendo alcuna somiglianza visiva, atteso che nel marchio richiesto la lettera ^F^ ed il numero ^1^ sono rappresentati dritti mentre nell'altro sono inclinati verso destra e con la parte destra contenente delle lineee evanescenti, quasi a rappresentare la velocità delle auto da corsa.

Sul secondo motivo di ricorso afferente la violazione dell'art. 8, n. 5, del regolamento n. 40/94, secondo cui In seguito all'opposizione del titolare di un marchio anteriore ai sensi del paragrafo 2, la registrazione del marchio depositato è altresì esclusa se il marchio è identico o simile al marchio anteriore o se ne viene richiesta la registrazione per prodotti o servizi non simili a quelli per i quali è registrato il marchio anteriore, qualora, nel caso di un marchio comunitario anteriore, quest'ultimo sia il marchio che gode di notorietà nella Comunità o, nel caso di un marchio nazionale anteriore, quest'ultimo sia un marchio che gode di notorietà nello Stato membro in questione e l'uso senza giusto motivo del marchio richiesto possa trarre indebito vantaggio dal carattere distintivo o dalla notorietà del marchio anteriore o recare pregiudizio agli stessi.

Il Tribunale, ritenendo anzitutto che l'unico marchio di cui la ricorrente avesse provato la notorietà fosse il marchio comunitario figurativo (il logo ^F1^), non ha tuttavia riconosciuto la sussistenza di elementi sufficienti a far ravvisare un nesso tra i marchi di cui trattasi.

Di talché, mancando una delle tre condizioni cumulative (identità o a somiglianza dei marchi in conflitto) previsto dall'art. 8 n. 5) del citato Regolamento, il Tribunale respingeva anche il secondo motivo e, conseguentemente rigettava il ricorso.

FAMIGLIE: Marchi d'impresa, Giurisprudenza Europea, 2000-2050

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