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Tribunale I grado CE, sez. VIII, 15 dicembre 2010

(traduz. da http://curia.europa.eu/) Domanda di nullità del marchio comunitario denominativo ^GASOLINE^ sulla scorta di precedente marchio comunitario figurativo ^GAS^ - Somiglianza visiva e fonetica determinate dall'espressione verbale comune GAS - Identità concettuale dei marchi in conflitto - Rischio di associazione tra i segni nei paesi anglofoni dell'Unione


IUS&WEB | Portale di informazione giuridicamercoledì 15 dicembre 2010

Massimazione e nota a cura dell'avv. Dario Galliani

La pronuncia in commento, resa a seguito di ricorso avverso la decisione della seconda commissione di ricorso dell'UAMI, nel rigettare l'impugnazione, conferma la nullità del marchio denominativo comunitario GASOLINE richiesta dalla società titolare del marchio figurativo anteriore comunitario GAS.

Motivi della decisione:

1) Preso atto dell'identità dei prodotti designati dai marchi in conflitto, il Tribunale rileva anzitutto la possibilità di un raffronto sul piano visivo tra un marchio denominativo ed uno figurativo e, conseguentemente, perviene alle seguenti considerazioni:

- sussistenza di una certa somiglianza visiva tra i segni, seppur di diversa struttura e lunghezza; nel caso di specie l'elemento verbale GAS del marchio anteriore costituisce anche la prima parte del marchio successivo GASOLINE, ciò che, nei segni denominativi, può essere oggetto di maggiore attenzione da parte dei consumatori rispetto alle ulteriori parti verbali, come più volte ribadito in altre sentenze del medesimo Tribunale;

- per le considerazioni appena svolte, anche la somiglianza fonetica viene riconosciuta sussistente, sulla scorta dell'elemento verbale comune GAS;

- identità concettuale dei segni, stante il medesimo significato attribuibile alle espressioni GAS e GASOLINE anche solo nei paesi anglofoni facenti parte dell'Unione, circostanza comunque sufficiente a soddisfare le condizioni dell'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 207/2009 per la dichiarazione di nullità del marchio comunitario.

Ciò detto, il Tribunale ha conseguentemente ritenuto sussistente il rischio che numerosi consumatori anglofoni potessero quantomeno pensare che i marchi provenissero dalla medesima impresa o da imprese economicamente collegate (il ^rischio di associazione^ tra segni di cui al citato art. 8 del Reg. 09/207/CE).

FAMIGLIE: Marchi d'impresa, Giurisprudenza Europea, 2000-2050

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