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Tribunale I grado CE, sez. I, 15 dicembre 2010

(traduz. tratta da http://curia.europa.eu/) Domanda di registrazione del marchio comunitario denominativo TOLPOSAN - Opposizione basata su marchio internazionale denominativo TONOPAN - Livello di attenzione più elevato da parte del pubblico di riferimento - Grado di somiglianza medio risultante dal confronto globale tra i segni - Insussistenza di un rischio confusorio


IUS&WEB | Portale di informazione giuridicamercoledì 15 dicembre 2010

Massimazione e nota a cura dell'avv. Dario Galliani

La sentenza in commento si occupa di dirimere una controversia sorta tra due marchi relativi a prodotti farmaceutici, entrambi denominativi (TOLPOSAN il marchio richiesto, TONOPAN il marchio anteriore), nonché rientranti nella classe 5 dell'Accordo di Nizza 15 giugno 1957 relativo alla classificazione internazionale dei prodotti e dei servizi ai fini della registrazione dei marchi.

La società NOVARTIS AG, titolare del marchio anteriore internazionale TONOPAN, ricorreva infatti al Tribunale di I grado CE avverso la decisione della prima commissione di ricorso dell'UAMI che, rigettando il ricorso avverso la decisione della divisione di opposizione, così statuiva: alla luce della leggera somiglianza tra i prodotti in questione e della media somiglianza tra i segni in conflitto, nonché del livello di attenzione più elevato del pubblico di riferimento, la commissione di ricorso ha concluso che non vi era rischio di confusione ai sensi dell'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 207/2009.

Individuato il pubblico di riferimento nei professionisti del settore medico e nei pazienti di nazionalità austriaca e spagnola (in virtù della registrazione internazionale del marchio anteriore avente effetto nei predetti Paesi), l'organo giudicante riteneva anzitutto che, trattandosi di prodotti incidenti sulla salute, il livello di attenzione prestato dal predetto pubblico fosse di livello più elevato.

Occupandosi in secondo luogo del confronto tra i prodotti contrassegnati dai segni in conflitto, il Tribunale ne riconosceva una lieve similitudine, stante le differenze delle loro indicazioni terapeutiche e la loro non intercambiabilità, evidenziando infine l'appartenenza degli stessi a sottocategorie diverse di farmaci.

Quanto poi al confronto tra i segni, in armonia con la decisione della prima commissione di ricorso, il Tribunale riconosceva una grado di somiglianza ^medio^, globalmente considerando il loro aspetto visivo, fonetico e concettuale.

Da ultimo, l'organo giudicante, anche a voler considerare la somiglianza sul piano fonetico maggiormante rilevante nel caso di specie, in considerazione del fatto che i prodotti in questione vengono tradizionalmente offerti in vendita oralmente, non riteneva sussitente alcun rischio di confusione tra i segni in conflitto, ai sensi dell'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 207/2009.

Di talchè, il ricorso della società NOVARTIS AG veniva respinto.

FAMIGLIE: Marchi d'impresa, Giurisprudenza Europea, 2000-2050

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Tribunale I grado CE, 15 dicembre 2010
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