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Marchi d'impresa

La normativa dei marchi e dei segni distintivi è rinvenibile in tre distinte fonti: una internazionale, regolata da diverse convenzioni (Convenzione di Parigi del 1883 da ultimo modificata a Stoccolma nel 1967, Accordo di Madrid del 1891 attualmente nella versione riveduta a Stoccolma nel 1967, nonché l'Accordo di Nizza del 1957 da ultimo modificato a Ginevra nel 1977), una comunitaria, il cui tentativo di armonizzazione delle diverse legislazioni in materia deve farsi risalire alla Direttiva 89/104/CE, passando per il Regolamento (CE) n. 40/94 del Consiglio del 20 dicembre 1993, abrogato da ultimo dal Regolamento (CE) n. 207/2009 del Consiglio del 26 febbraio 2009 ed infine una nazionale, oggi integralmente contenuta nel Codice della proprietà industriale emanato con il Decreto Legislativo del 10.2.2005 n.30.

Per marchio d'impresa deve intendersi un segno distintivo caratterizzato dai requisiti di novità, capacità distintiva e liceità che contraddistingue i prodotti o i servizi di un'impresa.

L'acquisto dei diritti di proprietà industriale, quanto ai marchi nazionali, si ottiene mediante la registrazione, da effettuarsi, previo deposito della relativa domanda, per il tramite di una qualsiasi delle Camere di Commercio presenti sul territorio, ovvero direttamente presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi, che rende nota al pubblico la domanda di registrazione mediante inserzione della stessa nel Bollettino dei brevetti per invenzione, modelli e marchi.

A fronte di un versamento di € 101,00 a titolo di tassa di registrazione comprensiva di una classe merceologica, cui va aggiunto un importo pari ad € 34,00 per ogni classe aggiuntiva, il titolare della privativa avrà una tutela limitata al territorio italiano.

Per contro, il marchio comunitario offre una tutela estesa ai 27 Paesi dell'UE, Italia compresa, a fronte del pagamento di € 900,00 (se il deposito della domanda di registrazione avviene on line, il c.d. e-filing), ovvero di € 1.050,00 in caso di deposito cartaceo, a titolo di tassa di registrazione, comprensiva di tre classi merceologiche.

La presentazione della domanda deve avvenire presso l'Ufficio per l'Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI).

In entrambi i casi la validità della registrazione è decennale, con possibilità di rinnovazione senza limiti temporali.



Tribunale I grado CE, sez. VIII, 6 ottobre 2011

(traduzione tratta da http://curia.europa.eu) Richiesta di registrazione di un marchio comunitario costituito da un segno tridimensionale - Impedimento assoluto alla registrazione ex art. 7, n. 1, lett. e , sub iii) stante la forma che dà un valore sostanziale al prodotto - Ratio della norma è evitare che il marchio possa servire per tutelare altri diritti di privativa che il Legislatore ha assoggettato a termini di decadenza

Corte di Giustizia CE, Grande Sezione, 12 luglio 2011

(traduz. tratta da http://curia.europa.eu) Prodotti recanti marchio registrato destinati a mercati extra-UE - Offerta di vendita degli stessi (privi di imballaggio) in un mercato online rivolto ai consumatori UE - Appplicazione al gestore del mercato online dell'art. 14 n. 1) della Dir. 00/31/CE - Effettività, proporzionalità e dissuasività delle ingiunzioni irrogabili dagli organi giurisdizionali degli Stati membri UE in ossequio all'art. 11, terza frase della Dir. 04/48/CE

Tribunale I grado CE, sez. II, 28 giugno 2011

(traduz. tratta da http://curia.europa.eu) Domanda di registrazione del marchio comunitario figurativo ^BRICO CENTER^

Corte di Giustizia CE, Grande Sezione, 29 marzo 2011

(traduz. tratta da http://curia.europa.eu) Impugnazione – Marchio comunitario – Regolamento (CE) n. 40/94 – Art. 8, n. 4 – Domanda di registrazione del marchio denominativo e figurativo BUD – Opposizione – Indicazione di provenienza geografica “bud” – Protezione ai sensi dell'Accordo di Lisbona e di trattati bilaterali in vigore tra due Stati membri – Utilizzo nel traffico commerciale – Segno di portata non puramente locale

Corte di Giustizia CE, sez. V, 24 marzo 2011

(traduz. tratta da http://curia.europa.eu) Richiesta di registrazione del marchio comunitario figurativo ^KINDERJOGHURT^ - Opposizione basata su marchio denominativo nazionale anteriore ^KINDER^ - Rigetto - Domanda di dichiarazione di nullità del marchio richiesto - Respinta per assenza di somiglianza tra i segni in conflitto - Conferma del rigetto da parte del Tribunale di I grado per dissomiglianze tra i segni - Basso rischio confusorio pur a fronte della notorietà del marchio della ricorrente

Tribunale I grado CE, sez. II, 15 marzo 2011

(traduz. tratta da http://curia.europa.eu) Opposizione alla registrazione del marchio comunitario figurativo ^Dada & Co. Kids^ basata su marchio nazionale ^DADA^ - Mancata prova dell'uso effettivo del marchio nazionale per decorrenza dei termini di ricezione da parte dell'UAMI - Ininfluenza dell'errore di identificazione del richiedente - Corretta rettifica della commissione di ricorso - Rigetto del ricorso

Corte di Giustizia CE, sez. I, 10 marzo 2011

(traduz. tratta da http://curia.europa.eu) Domanda di registrazione marchio denominativo comunitario (^1000^) - Art. 16 Accordo di Nizza (periodici contenenti parole crociate e giochi) - Assenza di carattere distintivo del marchio richiesto - Carattere descrittivo percepito dal pubblico di riferimento come la quantità di giochi raccolti o la classificazione gerarchica dei riferimenti contenuti - Impedimento assoluto alla registrazione

Tribunale I grado Ce, sez. VIII, 17 febbraio 2011

(traduz. tratta da http://curia.europa.eu) Opposizione a domanda di marchio comunitario complesso (F1-Live) basata su marchi internazionali e nazionali denominativi ^F1^ e comunitario figurativo ^F1^ - Assenza di rischio confusorio nel pubblico di riferimento - Rigetto del ricorso

Tribunale I grado CE, sezione VIII, 17 febbraio 2011

(traduzione tratta da http://curia.europa.eu) Opposizione alle registrazione del marchio denominativo comunitario ^ANN TAYLOR LOFT^ basata su marchio nazionale precedente ^LOFT^ - Scarsa somiglianza fonetica e visiva - Certa somiglianza concettuale - Scarsa somiglianza globale tra i segni in conflitto - Inesistenza rischio confusorio

Tribunale I grado CE, sez. IV, 9 febbraio 2011

(traduz. tratta da http://curia.europa.eu) Domanda di registrazione del marchio comunitario denominativo ^ALPHAREN^ (prodotto farmaceutico classe 5 Accordi di Nizza) - Opposizione basata su marchio denominativo antecedente ^ALPHA D3^ ungherese, lituano e lettone - Violazione degli artt. 75, 76 e 8 n. 1, lett. b) Reg. 09/207/CE sostenuta dalla ricorrente - Parziale accoglimento del ricorso

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